Florence Queer Festival 2010 – Vernissage Mostra QueerArt

2010, Florence Queer Festival
Francesco Astolfi-Photographer

Back on Marble

Un corpo
nudo
sul marmo.

La solitudine non ha bisogno di volti.

E Dio piegò il popolo per la via del deserto Esodo 13, 18

I fantasmi hanno forme indistinte, evanescenti, a volte opache: in ogni caso è difficile immaginare uno spettro con i tratti del volto ben definiti.

Il volto è identità, gli occhi una finestra sull’anima, da cui l’anima fuoriesce e si manifesta al mondo.

Il fatto di chiudere le palpebre ai defunti forse è paura di vedere, dalle pupille immobili, l’abisso, e dall’abisso essere osservati.

I fantasmi hanno andature bizzare. Stare in piedi, dritti verso la realtà, non è una loro prerogativa.

I fantasmi vivono in una dimensione ambigua, avvolti da una luce insolita.

“Back on marble” è il racconto di uno spazio di corpi senz’anima, lontani dalla storia, senza identità.

Dietro, sul marmo, vediamo poco. Dietro, sul marmo, c’è tutto quanto basta a non essere niente, se non icone corporali sospese nel limbo universale del nascere, crescere, e morire.

E poi, e solo, e sempre: il corpo.

È poi, è solo, è sempre: il corpo.

Il dolore, il piacere, la vita, la morte. Tutto passa per il corpo.

E dietro, sul marmo, solo le icone corporali di anime lontane, piegate per la via del deserto.

Francesco Astolfi

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